Florian è una svolta sorprendente: niente sintetizzatori né batteria rock, ma violino, violoncello, clavicembalo, chitarre acustiche e percussioni. È un disco da camera, vicino alla musica antica.
La critica lo apprezza per il coraggio e la raffinatezza; per molti è uno dei lavori più originali del gruppo.
Il nome del disco richiama il celebre Caffè Florian di piazza San Marco, simbolo di una Venezia raffinata e antica. Dal vivo i musicisti si siedono come un piccolo ensemble da camera: un'immagine lontanissima dai palasport degli anni precedenti.